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Vi siete mai chiesti quanto conta l’energia nella nostra vita? Non faccio riferimento solo all’energia emotiva, quella che ci serve ad affrontare tutti i giorni con la giusta carica (soprattutto nel periodo natalizio, tra regali, cene e negozi stracolmi!!) ma anche all’energia vera e propria, quella che ci fa accendere le lampadine, che ci fa riscaldare casa o, più semplicemente, accendere un barbecue per una cena tra amici.

Diamo spesso per scontato che la luce è energia così come il riscaldamento. Qualche anno fa mi è capito per esempio di decidere di rimettere a posto la vecchia casa di montagna: un luogo per me magico che custodisce moltissimi dei miei ricordi di bambina. Volevo trascorrere proprio il Natale lì e mostrare allemie figlie uno dei luoghi più belli della mia infanzia, sperando di trasferire loro un po’ di quella magia.

Ma chi di voi ha una casa in montagna conoscerà benissimo quanto sono profondi i disagi che ci possono essere nelle zone non servite dalla rete a metano. Allora, in quei momenti sì che ci si rende conto di quanto sia importante l’energia.

Ho passato diversi mesi a informarmi su cosa sarebbe stato meglio fare: stufe di varia natura, caminetto, pietre focaie o rituali tribali per invocare il sole. Tutte le soluzioni mi sembravano o troppo poco agevoli, o troppo inquinanti, e in alcuni casi troppo irrealistiche (soprattutto i riti tribali). Poi ho finalmente trovato la soluzione più adatta alle mie esigenze: il GPL.

Il GPL si è rivelato infatti una fonte di energia eccezionale, capace di soddisfare tantissime esigenze in ambito abitativo(riscaldamento, cucina, acqua calda).

Prima di allora non sapevo che si potesse utilizzare, oltre che come carburante per automobili, anche per mille altri usi come per esempio riscaldare piscine, alimentare tosaerba, per sistemi di illuminazione o dispositivi antizanzare. Nelle mie ricerche ho scoperto davvero mille applicazioni del GPL, addirittura che è stato utilizzato per alimentare la torcia olimpica di Londra 2012. Non che voglia partecipare alle Olimpiadi ma sono rimasta davvero piacevolmente sorpresa della sua versatilità.

Ça va sans dire, dunque, che la mia scelta è ricaduta sul GPL che, tra le altre cose, proprio nei luoghi non raggiunti dal metano, gode in alcuni casi di agevolazioni fiscali, senza contare che, comparando le emissioni di una stufa alimentata a GPL con una alimentata a legna o pellet, si registrano riduzioni del 99% di polveri sottili, tra i principali responsabili degli impatti negativi sulla salute delle persone.

Insomma, alla fine ce l’ho fatta. Ho trascorso delle splendide vacanze con la mia famiglia nella casa di montagna e anche i biscotti di Natale sono venuti più buoni del solito. Sarà stato merito del forno a GPL?

gpl1_soluzioni_domestiche

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