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Parlo per la mia esperienza. A volte, il bullismo nasce in casa, dalle piccole cose. Io per prima ho un excursus drammatico su questo aspetto. Lo raccontai in trasmissione, in Rai, un anno fa. E a distanza di anni, anziché le scuse dal diretto interessato ricevetti una querela. Storie passate che tornano attuali anche ai giorni nostri. Quando i più piccoli sono costretti a subire atti di “nonnismo” dai fratelli più grandi.

Proprio oggi pensavo ad alcune quotidianità che accadono nella mia vita di tutti i giorni. Il case history sono le mie figlie. Ogni tanto Gaia si impone sulla sorellina, Lara ha un bel caratterino e non si fa mettere i piedi in testa ma se così non fosse? Se fosse una bambina fragile?! Entrambe le mie figlie sono molto sensibili,  tanto diverse ma allo stesso tempo soffrono quelle che per loro sono “piccole ingiustizie di tutti i giorni“; che spesso sono loro stesse a farsi reciprocamente.

Gaia ad esempio deve avere la prima scelta su tutto e se non vince fa i capricci. Sono spigoli caratteriali che a lungo andare la porteranno a soffrire. Mia madre diceva: “…se non impari a stare al mondo, prenderai tanti schiaffi dalla vita“- In questo modo cercava di darmi energia e forza per corrispondere con la giusta moneta a quelli che erano i vizi e gli agi di cui, da piccola di casa, mi avvalevo di diritto. Un diritto che probabilmente era del tutto diseducativo. Ma crescere non è mai facile come ci si aspetta, il ruolo del genitore ancora meno e noi genitori risultiamo permissivi quando siamo stanchi o semplicemente abbiamo paura di perdere o deludere i nostri figli. A chi non è capitato di lasciar correre una situazione pur di non sentire piangere o urlare dopo una giornata pesante?

 

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BULLISMO DOMESTICO: COME EVITARLO SUL NASCERE

 

La nostra imperfezione di genitori ci rende umani, chi di noi è più o meno permissivo a volte innesca un metro di misura dei limiti, che comporta, alla lunga, danni irreparabili. Noi, i nostri smartphone e quella che crediamo essere finta tranquillità in una pausa dopo lavoro, alla ricerca dei nostri interessi, sono tempi che togliamo alla vita dei nostri figli.

A casa mia succedeva spesso che ci trovassimo a cena, ognuno collegato ad un device, in piena assenza di comunicazione, su quattro diversi pianeti. Perdendo il concetto di famiglia e acquistando quello di entità dissociate l’una dall’altra; fin da piccole. Ognuno con le sue priorità e le sue proprietà. Si mangiavano cose diverse senza condividere nulla e guai a chi osava intromettersi nell’universo altrui. Si era persa la capacità di instaurare relazioni, sia a breve che a lungo termine.

Se dico bullismo domestico, dalle origini, penso ai piccoli soprusi dei fratelli maggiori ai fratellini minori, quando ci si fa i dispetti. Dietro si nasconde, molto probabilmente un disagio nel non riuscire a manifestare con frasi e azioni il proprio malessere.  Così si cerca di voler restare al centro dell’attenzione di mamma e papà. Quando i genitori non ti vedono, perché sono impegnati a fare altro, i bambini soffrono e non te lo dicono sempre a volte agiscono con un modus operandi molto genuino alle crisi di stanchezza e frustrazione.

Come recuperare una condizione che ci va stretta? Il segreto, per i grandi, può essere quello di ritagliarsi un’ora al giorno, durante le attività scolastiche dei figli, quando siamo da soli con il nostro IO più maturo, da dedicare a noi stessi e a quelli che sono i nostri interessi. Se ci pensiamo bene, trovando un equilibrio, possiamo capire che non abbiamo bisogno di togliere tempo a loro per darne a noi. Organizzandoci riporteremo a galla l’amore.

 

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Ph credits Pinterest.fr

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Tags : BULLISMOBULLISMO DOMESTICO
Elisabetta Bertolini

The author Elisabetta Bertolini

Nata a Cremona nel 1987, Elisabetta Carlotta Bertolini è una blogger e influencer appassionata e fantasiosa, sempre attenta alle ultime tendenze della moda. Diplomata al liceo artistico, alterna la sua vita da blogger fashionista a quella di dolce mamma della piccola Gaia. Il suo blog nasce nel 2013, esattamente il 27 marzo, e in soli due anni si afferma come uno dei più seguiti a livello nazionale e internazionale.

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