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Quasi 32 anni e ho deciso di provarci, trentadue anni è l’età giusta per un esperimento sociale su Tinder. Così, dopo aver chiesto in giro come funzionasse e con qualche consiglio qua e là di amici e conoscenti ho scaricato l’applicazione è ho creato un mio profilo reale.

Ho inserito il mio nome, età, professione e qualche foto. Non è stato così semplice ed intuitivo scegliere le foto, in quanto tutti i miei scatti avevano un’aria così professional e la mia paura era quella di apparire poco naturale.

Avevo visto su un profilo di una ragazza che utilizzava già Tinder da un po’ che le foto dovevano essere un po’ amatoriali, quindi ho scelto i miei best of  più sfocati e li ho caricati online. Et Voilà: il mio profilo Tinder era pronto a compiere azioni.

Già dopo pochi minuti avevo la home invasa da cuoricini, richieste e qualche match di compatibilità: “Ciao splendida!” – “Sei Bellissima” e niente di non già visto e sentito su Instagram. – “Come mai una donna bella come te è su Tinder?” –  Queste domande mi incuriosiscono, significa che solo donne alla frutta utilizzano questa app? Forse persone timide che non riescono fare amicizia nella vita reale. Sono curiosa e inizio a rispondere per indagare.

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MATCH DI COMPATIBILITA’ SU TINDER: COME FUNZIONA?

Funziona così, in pratica, se tu metti un cuore e l’altro/altra ricambia allo stesso modo si risulta compatibili e idonei ad iniziare la chat, quindi a conoscersi e fare nuove amicizie.

Ma gli uomini di Tinder cercheranno solo nuove amicizie?

Uscire un po’ dai soliti schemi senza il bisogno continuo di flirtare nella realtà è quello che cercano alcune donne over trenta, ma poi in quante hanno il coraggio di uscire con qualcuno conosciuto in rete? Io non saprei…

Così, inizio a messaggiare del più e del meno con un paio di ragazzi carini e mi accorgo di quando sono severa nella scelta.

Come scelgo? Per un attimo inizio a sentirmi onnipotente nella mia selezione, quello che non potrei fare nella vita reale; scartare gente a prescindere. Così, mi preparò una scaletta. La prima cosa che guardo sono: sguardo, viso, età e lavoro. Il lavoro è importante se voglio mettermi a confronto con qualcuno che sia abbastanza Smart, interessante e ricco di argomenti per poter comunicare. Un uomo realizzato sul lavoro è sicuramente un’ottima scelta.

Rido. Mi rendo così conto che se avessi potuto visionare prima una scheda di ex o persone con cui sono uscita probabilmente avrei cliccato la x sul nascere, precludendomi la possibilità di conoscere persone a cui ho voluto molto bene e che ne hanno voluto a me. Così, decido di essere un po’ più tollerante ripromettendomi di  visionare attentamente i vari profili, cercando di immaginarmi come potrebbero essere queste persone, magari ad un tavolo davanti ad un tortino al cioccolato con cuore morbido; il mio preferito.

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La creatività e l’immaginazione non mi mancano, sarà un lungo esperimento sociale.

Quindi iniziamo! Se un uomo nella sua bio mette la foto della sua auto forse vuole fare colpo, qualcuno dice che si ostenta ciò che non si ha. Quindi una bella X.  Non mi piace giudicare ma a volte risulto poco tollerante nei confronti dei maschi, è un limite su cui lavorare. Non vuol dire che non mi fido ma alcune cose su di me non fanno colpo.  Credo che in una buona dose di mistero e carisma generino attrazione, se ancora non ti conosco e mi mostri la tua auto non posso pensare che troverò in te quello che cerco.

Così mi sono imposta qualche regola:

1)No,  uomini calvi. Non per essere discriminatoria ma se mi chiedete di scegliere…! Mi dispiace ma senza capelli non c’è niente da toccare.

2) No, a chi non ama gli animali ma neppure a chi li ama troppo e li posta in ogni foto. Di fatto poi risulti sociopatico con il resto dell’umanità.

3) In molti scrivono in bio di voler conoscere donne che sappiano mettere al posto giusto i congiuntivi. E’ un pensiero reciproco ma la cosa un po’ mi perplime. Quando mi sento sotto pressione sbaglio anche il nome di mia madre. Sarò all’altezza? Rido.

4) Se mostri troppo l’addominale forse non sai cosa dire, però anche io ho avuto un attimo lo shock del foglio bianco quando ho dovuto compilare la biografia. Poi ho scritto quello che sentivo e mi è andata anche bene, perché ho fatto colpo.

5) Inizialmente ho messo nel filtro dai 25 ai 35 poi ho capito che era meglio restringere perché quelli più giovani di me sono molto bellini ma la paura che non ballino in termine di conversazioni è tanta. Anche se la mia best friend dice sempre una cosa:”se un uomo arriva a 30 anni single vuol dire che non è un buon partito perché a 30 tutti i migliori li hanno già presi” Avrà ragione? 

E.. quando nel capire come funzionassero le tap ho matchato un tizio che non era affatto il mio tipo!? Doh! Come si fa a scontraccambiare? Vado a letto vah! La massima di Rossella: “ domani è un altro giorno” è attuale sia dentro che fuori dai social!

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ph source Pinterest

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Tags : come funziona tindercome usare Tindercompatibilità su Tinderesperimento sociale tinderMatch su tindertinder
Elisabetta Bertolini

The author Elisabetta Bertolini

Nata a Cremona nel 1987, Elisabetta Carlotta Bertolini è una blogger e influencer appassionata e fantasiosa, sempre attenta alle ultime tendenze della moda. Diplomata al liceo artistico, alterna la sua vita da blogger fashionista a quella di dolce mamma della piccola Gaia. Il suo blog nasce nel 2013, esattamente il 27 marzo, e in soli due anni si afferma come uno dei più seguiti a livello nazionale e internazionale.

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