close
ABOUT MEBLOGGERDONNE

Se fossi un’altra persona non mi sceglierei – Questa sono io… senza filtri

Se fossi un’altra persona, forse non mi sceglierei.

Non mi sceglierei perché per me esiste solo il bianco o il nero. Non ci sono mezze misure.

Perché sono innamorata dell’amore, amo tutto e amo tanto, ma ho il terrore di come gli altri possano amarmi. E alla fine, non mi sento mai abbastanza per pensare che qualcuno possa farlo davvero, come sogno io.

Non mi sceglierei perché guardo i film d’amore per sentire il cuore battere, ma nella vita vera è difficile sorprendermi.

Perché scrivo copioni perfetti, sceneggiature bellissime che gli altri non sanno recitare. E il peso di queste aspettative a volte mi schiaccia, mi apre ferite che faccio fatica a rimarginare.

Non mi sceglierei perché ho un grosso problema con il tempo: il mio universo va a un ritmo tutto suo, che sbatte costantemente contro quello del resto del mondo. Sono la persona che perde un treno o un aereo solo perché si è incantata ad ascoltare una canzone in loop.

Non mi sceglierei perché mi ripeto sempre che il tempo sistema le cose, ma la verità è che odio aspettare: vorrei tutto, e lo vorrei subito. E in questo caos fatto di attese, credo fermamente nell’oroscopo, cerco i segni del destino, aspetto che i pianeti si allineino per tracciarmi la strada.

Non mi sceglierei perché se vedo del potenziale in qualcuno le provo tutte, ma proprio tutte. Divento pesante, ossessiva, perché non accetto che l’altro non veda ciò che vedo io.

Ma attenzione: tocco il fondo, ma quando chiudo qualcosa è per sempre. Magari rimugino una vita, ma il mio treno, per quanto resti fermo alla stazione, quando parte non ripassa due volte.

Non mi sceglierei perché devo sempre avere l’ultima parola. E quando non è così, perdo interesse e lascio andare.

Perché sono disordinata, e se gli altri non rispettano il mio impegno a mettere in ordine, allora accetto il caos, ma quello vero. Se devo essere disordinata, voglio farlo bene.

Non mi sceglierei perché ci sono giorni in cui ho bisogno di imbruttirmi, mangiare gelato dalla vaschetta e fare binge-watching per tutto il weekend. E piangere. Piangere per quella storia da film che cerco fin da bambina, senza aver mai trovato i giusti attori.

Eppure a volte mi fermo in mezzo alla strada per scrivere, perché ho bisogno di giornate vuote per ascoltarmi nel profondo.

Non mi sceglierei perché soffro la routine, soffro il restare ferma negli stessi posti. Se non accade qualcosa di nuovo mi sento in gabbia, anche se so che la vita è anche sapersi fermare ad ascoltarsi, insieme.

Sono una persona contorta. Ho imparato ad accogliere il dolore, a sopravvivere nella mancanza. Ci sono giorni in cui l’ansia mi mangia da dentro e io non tocco cibo.

Mi adatto come un camaleonte, potrei insegnare cos’è l’amore dando tutto senza volere niente in cambio.

Preferisco la notte al giorno, ma mi innamoro di chi si sveglia presto.

Preferisco giocare a briscola che a tennis. Non prendo il sole. Odio fare i mestieri in casa. Procrastino.

Eppure, i limiti mi fanno impazzire: spingermi oltre mi dà una scarica di dopamina.

Credo nel potere delle parole. Amo la linguistica, la fonetica, il ritmo nascosto nelle frasi. Mi incanta il modo in cui una lingua viva cambia anima, respiro e cadenza da una regione all’altra, esplorando quella danza invisibile tra il significato e il significante.

Eppure, quando la mia mente corre, pensa solo per immagini, mai per parole. Ed è un problema, perché mi incastro tra le righe, mi innamoro del suono e mi dimentico di guardare i fatti.

Mi innamoro degli occhi, di una voce, di un profumo. Non chiudo sempre gli occhi quando bacio, e a volte, ai baci, preferisco gli abbracci.

Per me la perfezione è un cinema all’aperto, la testa sulla sua spalla e il buio a coprirci.

Non mi sceglierei perché se amo lo faccio con il cuore, non con la testa. Amare è portare la colazione, viziare l’altro, ricordargli ogni giorno quanto vale.

Se amo e mi parte il viaggio, perdo la testa ovunque. E impazzisco ancora di più se l’altro, che non lo farebbe mai, per me perde il controllo.

Qualcuno dirà che sono matta, e forse è vero. Mi fa impazzire il brivido che parte dalla testa e arriva ai piedi se solo penso all’amore.

Penso e non cerco. Amo, e potresti non saperlo.

Ho imparato a nutrire l’anima di versi e parole per non morire.

E forse sì, mia madre aveva ragione: sono solo innamorata dell’amore. E in fondo, chi ha il coraggio di scegliere una così?

img_7294

img_0208

{"effects_tried":0,"photos_added":0,"origin":"gallery","total_effects_actions":0,"remix_data":[],"tools_used":{"tilt_shift":0,"resize":0,"adjust":0,"curves":0,"motion":0,"perspective":0,"clone":0,"crop":0,"enhance":0,"selection":0,"free_crop":0,"flip_rotate":0,"shape_crop":0,"stretch":0},"total_draw_actions":0,"total_editor_actions":{"border":0,"frame":0,"mask":0,"lensflare":0,"clipart":0,"text":0,"square_fit":0,"shape_mask":0,"callout":0},"entry_point":"create_flow_fte","total_editor_time":36,"total_draw_time":0,"effects_applied":0,"uid":"AC47879F-D1EB-4961-B0FC-1A91602C3B09_1511718609893","total_effects_time":0,"brushes_used":0,"sources":[],"layers_used":0,"width":2196,"height":3817,"subsource":"done_button"}

img_3323 img_8461

Commenti from Facebook

Tags : about mebertolini elisabettaNon mi sceglierei
Amministratore

The author Amministratore

Leave a Response