close
storie_di_donne_molestate

Sonia ha 35 anni e dopo tanto tempo e tentativi finalmente aspetta un bambino. E’ felicissima, lei è una donna in carriera, soddisfatta, amata, non le manca nulla; solo la gioia di poter essere madre. Lei e suo marito Alessandro, si conoscono da diverso tempo, si amano tanto e da qualche anno cercavano una gravidanza. Era un sogno condiviso, o almeno così credeva Sonia. Dopo tanto tempo e tanti tentativi, lei e Alessandro decidono di provare la fecondazione artificiale. Sonia rimane subito incinta e vive in tutta tranquillità le fasi della sua dolce attesa, mettendo al primo posto la creatura le che sta crescendo in grembo.

donna_incinta

 

 

Alessandro, inizialmente è davvero contento di diventare padre, ma dentro di lui iniziano a crescere alcune plausibili paure. Paure, per le responsabilità che può portare essere padre, la gestione di una famiglia che si sta allargando e di un equilibrio completezza di coppia che verrà messo alla prova al momento dell’arrivo del bambino. Così Alessandro, inizia a chiudersi un po’ in sé stesso. La sera quando lui e Sonia si coricano a letto non trova più le braccia della moglie pronte per lui, si sente trascurato e lei non vuole avere rapporti sessuali con lui per un’insana paura di compromettere, in qualche modo, la gravidanza.

Così la sera Alessandro esce, va a correre fino a tardi, cerca di sfogare così le sue lacune affettive, cercando di scaricare le energie negative e i brutti pensieri che lo fanno sentire inadeguato. Inizia a provare delle sensazioni che non avrebbe mai voluto provare e la necessità di cercare altrove il tempo che prima dedicava al suo rapporto di coppia.

Così si ritrova fino a tardi nei locali a bere, Sonia lo chiama ma lui non risponde e quando torna a casa è nervoso, stanco e dorme sul divano. Iniziano le liti per motivi davvero futili. Tutto sta cambiando e le strade di entrambi si fanno sempre più lontane, più diramate, più strette e circondate da muri e silenzi.

donne

 

 

Una sera, Alessandro esce stanco dal lavoro, l’azienda dove lavora da decenni sta facendo dei tagli del personale, il fatturato è scarso e ha paura di perdere il lavoro. Si ferma al bar sotto casa a bere qualcosa con dei colleghi e come al solito eccede. Lo accompagnano alla vicina porta di casa, lo aiutano a salire, Sonia è preoccupata perché Alessandro non risponde al telefono. Scende le scale e lo trova ubriaco da non stare in piedi. Al settimo mese di gravidanza, con tutti gli sforzi possibili lo aiuta ad andare sul divano e lui anziché ringraziarla cerca di spogliarla e lei si nega; lui le urla che è una “puttana” e lei si chiude a chiave in camera.

Il giorno dopo, nel silenzio, Sonia esce dalla camera quando Alessandro già è uscito di casa, si sente sola e triste perché il suo compagno di sempre non si era mai appellato a lei in quel modo. Si sente, come cadere il mondo addosso. Vorrebbe parlargli e alla sera quando lui rincasa ubriaco cerca di affrontarlo. Inizia una lite e lui le tira uno schiaffo, lei trattiene le lacrime in un misto di incredulità e bisogno di orgoglio, per non dargli la soddisfazione di vederla fragile.  Allora lui la prende per il collo e le vomita addosso tutto quel risentimento che ha maturato in nove mesi, lasciandole i lividi sui polsi. (Lividi che lei coprirà con cura l’indomani).

Sonia scappa in camera e si chiude dentro. Non riesce a credere che quello che doveva essere il sogno di una vita si sta trasformando nell’incubo peggiore che potesse immaginare.

STORIE DI DONNE: SONIA INCINTA E MOLESTATA

storie_di_donne

 

Alessandro ormai è esaurito, ossessionato dalla paura che la moglie lo respinga, cerca rapporti a pagamento con qualche prostituta lungo la strada che è costretto a percorrere ogni giorno in auto per andare a lavorare. Si sente sporco ma ormai è come se avesse raggiunto un punto di non ritorno. Lui si rende conto che non sa se la vuole quella quella vita, quei progetti, quella famiglia  tanto cercata. Non è più quello che voleva per Sonia ma non riesce a lasciarla perché la sente come qualcosa di suo e anche il figlio che porta in grembo è suo: una proprietà e un possesso. 

Così, apre la porta di casa, Sonia sta dormendo, non c’è niente di pronto sul tavolo della cucina, questo lo irrigidisce ancora di più. Ormai anche il suo aspetto è l’emblema di quanto sia trascurato. Alessandro si avvicina lentamente al letto. Si stende accanto a Sonia e le sussurra all’orecchio che a lui dispiace molto. Lei si sveglia, per un istante si sente rassicurata, poi sente un forte odore di alcol e le mani di Alessandro scivolare sotto le lenzuola e afferrarla. Lei cerca di allontanarsi ma lui è più forte, la tiene stretta per il collo e si slaccia la cintura dei pantaloni pronto a consumare un rapporto. Lei cerca di urlare ma lui sposta la mano dal collo alla bocca e la penetra nel retto fino a eiaculare. Poi va in bagno a fare la doccia. Sonia non ha più la forza di muoversi. La vergogna di poter raccontare un gesto del genere ad un’amica o a chiunque è così tanta che tace guardando nel vuoto. Alessandro lo farà ancora? Sappiamo solo che è così facile perdersi ma quasi impossibile ritrovarsi.

 

donne_molestate

 

Tratto da una storia anonima #storiedidonne #reallife 

 

ph source pinterest.fr

Commenti from Facebook

Tags : donne fragilidonne molestatedonne vittime di molestiereal liferubrica al femminilestorie di donne
Elisabetta Bertolini

The author Elisabetta Bertolini

Nata a Cremona nel 1987, Elisabetta Carlotta Bertolini è una blogger e influencer appassionata e fantasiosa, sempre attenta alle ultime tendenze della moda. Diplomata al liceo artistico, alterna la sua vita da blogger fashionista a quella di dolce mamma della piccola Gaia. Il suo blog nasce nel 2013, esattamente il 27 marzo, e in soli due anni si afferma come uno dei più seguiti a livello nazionale e internazionale.

Leave a Response